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La Notte dei Faugni ad Atri



I Faugni sono fasci di canne alti più di due metri, di trenta o quaranta centimetri di diametro, cui viene dato fuoco nella sommità, a mo' di torcia. Del resto, l'etimologia della parola Faugni è legata al vocabolo greco "phaòs" nell'accezione usata da Eschilo e Callimaco, ovvero proprio quella di "fiaccola". Il termine "Faugni " sarebbe la risultante della contrazione delle parole latine Fauni-ignes, ovvero i fuochi di Fauno, che hanno un'origine precristiana, connessi ai riti in onore di Fauno, protettore dei pastori, delle greggi e dell'agricoltura. Il legame di questa festa con l'agricoltura sarebbe comprovato anche dal penultimo articolo dell'antico Statuto Municipale di Atri del 1531, in cui si attesta l'uso delle canne, tolte alle vigne, in particolari feste religiose. Il culto di Fauno si affiancherebbe a quello preesistente di Hatranus, dio della guerra e del fuoco, cui era sacro il cane, effigiato anche sulle monete di Atri.
 
Con l'affermarsi del Cristianesimo, i Faugni assunsero un nuovo significato e nel concilio di Efeso del 431 d.C. troviamo una prima manifestazione religiosa-cristiana analoga a quella dei Faugni di Atri. I Faugni divennero, secondo la credenza popolare, i fuochi accesi sulle aie dai cristiani, per illuminare il volo degli angeli che trasportavano la Santa Casa di Nazareth a Loreto (credenza ripresa come motivo centrale in un celebre affresco del pittore Andrea de Litio, nella Basilica Cattedrale di Atri). Il popolo cristiano cominciò allora a celebrare, l'8 Dicembre, la festa di Maria Immacolata con i fuochi accesi. 


Oggi, la festa prende avvio il pomeriggio del 7 Dicembre, alle ore 18:00, quando, terminata la messa della sera, il parroco, seguito da una piccola processione, si reca in Piazza Duomo per benedire il falò, sulle cui ceneri, mantenute in vita per tutta la notte, verranno accesi i Faugni l'indomani mattina. Davanti al fuoco, per tutta la notte, si mangia, si balla e si fanno giochi tradizionali fino alle cinque del mattino, quando prenderà avvio la sfilata dei Faugni.

Al ritmo travolgente della tradizionale marcia suonata dalla banda, iniziano a fare la loro comparsa i Faugni portati a mano dai Faugnari. La processione attraversa, nella notte rischiarata dalle luci delle fiaccole, gli stretti vicoli del borgo di Atri. Tra balli, canti e risate, il piccolo paese si anima, prende vita e colore. I Faugnari percorrono un itinerario circolare.

Al termine della processione e al ritorno in Piazza Duomo, tutti i resti dei Faugni non consumati vengono gettati tra le fiamme del falò, che, così alimentato, dura la sua vita fino alle prime luci dell'alba, quando le sue fiamme si spengono con le parole del parroco, che celebra la messa delle 6 del mattino.



FOTO



(Foto di Mattia De Collibus)

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PROGRAMMA 2013

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