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San Pietro della Ienca attende la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II


Papa Wojtyla durante il discorso sul Gran Sasso (www.sanpietrodellaienca.it)


Dopo sei anni dalla sua morte, in seguito alla guarigione miracolosa di suor Marie Simon-Pierre affetta dal morbo di Parkinson (primo miracolo a lui riconosciuto), Papa Giovanni Paolo II è stato beatificato il 1° Maggio 2011 presso la Santa Sede, in Piazza San Pietro, a Roma.

E mentre nella Capitale si effettuavano i grandi preparativi per la magnificente cerimonia, nel paesino di San Pietro della Ienca, che tanto caro fu al defunto Papa, nel Comune di L'Aquila, si attendeva la beatificazione del suo più importante ospite in modo del tutto diverso, in armonia con la semplicità della Natura che circonda il paesino.

Piccolo borgo nascosto da una corona di monti, non molto lontano dai borghi medievali di Assergi e Camarda e posto ad un'altitudine di 1166 metri, San Pietro della Ienca ha una storia antica come le più antiche tradizioni d'Abruzzo, che nella memoria degli uomini si sono ormai perse. E come quelle tradizioni, anche questo paesino per molto tempo rimase solitario e sconosciuto ai più, avvolto dalla natura che sembra nasconderlo ancor oggi come un piccolo gioiello di antica e incontaminata bellezza.

Un giorno, tuttavia, San Pietro della Ienca e la sua piccola chiesa di pietra, ultimo rifugio di preghiera per i pastori che si recavano con il loro gregge sulle alte vette, ricevettero una visita inaspettata. 

Racconta l'attuale Arcivescovo di Cracovia ed ex Segretario del Papa Karol Josef Wojtyla, Cardinale Stanislao Dziwisz, che una mattina Giovanni Paolo II, recandosi a sciare sul Gran Sasso, sulle piste di Campo Imperatore, rimase bloccato, insieme alla sua scorta, da una grande bufera di neve, che lo costrinse a tornare indietro. Fu allora, mentre percorreva la Strada Provinciale del Vasto, che Papa Wojtyla scorse da lontano la chiesetta di pietra e quelle piccole case sparse e bianche di neve, come tante pecorelle intorno al loro pastore, rimasto fermo ed immobile nei secoli (www.sanpietrodellaienca.it).

Papa Wojtyla sul Gran Sasso (www.sanpietrodellaienca.it)


Incuriostito da quell'immagine, Wojtyla volle avvicinarsi e visitare quel piccolo borgo abbandonato, che sembrava essere custode di una pace divina. Da allora, quel paesino divenne il luogo dove il Papa poteva godere di quella tranquillità e di quell'armonia che lo avvicinavano a Dio. Fu lì che per centinaia di volte si intrattenne in gran segreto fino al 1995, quando tutto il mondo seppe della Sua presenza a San Pietro della Ienca, dove Giovanni Paolo II si ritirò in seguito al malore che lo colse improvviso quella famosa Domenica, quando, costretto a interrompere la Santa Messa, si ritirò nelle Sue stanze.

San Pietro della Ienca, da allora, è rimasto sempre legato alla memoria del suo importante ospite, a cui è stata dedicata la chiesetta di pietra: da molti, infatti, è chiamata "la chiesetta del Papa" e davanti ad essa è stata posta la scultura rappresentante Giovanni Paolo II, opera di Fiorenzo Bacci.

Pur restando avvolto dalla pace quasi divina della natura, il borgo è oggi visitato da numerosi pellegrini, in cerca di quella tranquillità che ispirò Papa Wojtyla o alla ricerca della dimensione più vera, più semplice del Papa, lontano dagli sfarzi, dal potere e dagli incarichi della Santissima Sede, e sicuri di trovarla lì, in quel piccolo paesino, dove forse Giovanni Paolo II dismise i suoi panni ufficiali per restare nella Sua nuda umanità in diretto contatto con Dio, attraverso l'armonia della Natura.
San Pietro della Ienca è stato nominato ufficialmente Santuario ufficiale di Papa Giovanni Paolo II, dopo aver atteso anch'esso la beatificazione di Colui che lo onorò di così tante e amorevoli visite.



La piccola chiesetta del Papa, Santuario di Giovanni Paolo II





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